Megacampo ghetto sul Fiume : Sindaco Occhiuto, prudenza ed un immediato passo indietro

La violenta aggressione verbale in Via Popilia al Consigliere Comunale di SEL Giovanni Cipparrone di questa mattina è una seria conferma di quello che andiamo dicendo da quando sono iniziati i viaggi del Sindaco sul Fiume Crati nella giovane baraccopoli di una parte dei Rom Rumeni della Transilvania, e cioè una sempre più vicina GUERRA FRA POVERI. Il Consigliere di SEL ha avuto il torto di affermare coraggiosamente la verità e cioè di riconoscere i diritti di tutte le Comunità Rom della Città (5-cinque- e non una Sindaco…) e che all’interno di esse bisogna ricordare che in Via Reggio Calabria 45 famiglie sopravvivono in baracche dagli anni ’40 e non dal 2007… Con grande pazienza questa Comunità di Via Reggio Calabria sta chiedendo da maggio di essere ricevuta dal Sindaco e così i loro parenti dello sventurato Villaggio di Via degli Stadi che sta, dopo soli 10 anni, sprofondando progressivamente nella sottostante falda acquifera. Ed hanno chiesto di incontrare il Sindaco anche le famiglie degli operai Rom Rumeni che numerosi hanno abbandonato la presunta povertà della baraccopoli per affittare case nel Centro Storico. Ma il Sindaco si è recato – ci sembra cinque volte – nella baraccopoli giovane e promettere mini-appartamenti nell’ex-mercato di Via Popilia, cioè per costruire altre mezze-abitazioni a 400 Rom concentrandoli in un unico spazio perdipiù in un quartiere dove già ne vivono, senza ancora essersi integrati completamente, altri 500 : è una proposta vecchia e assolutamente contraria ad ogni raccomandazione della Comunità Europea. Si aggiunga che tale imprudente promessa (che non trova finora riscontro al Ministero dell’Interno dopo le verifiche effettuate a Roma da alcuni Partiti cosentini) ha sortito un solo effetto e cioè di richiamare a Cosenza (l’unica città calabrese dove i Rom Comunitari vivono in baracche – infatti in tutto il resto della Calabria vivono in case affittate ormai a migliaia) altre famiglie di Rom Rumeni attirate dal miraggio del . L’Opera Nomadi ha invece presentato al Sindaco un’equilibrata proposta di superamento della con una delocalizzazione sul territorio provinciale MA NON SI TRATTA DEGLI ANTISTORICI CAMPI voluti dal Sindaco bensì di gruppi di abitazioni da ristrutturare in autocostruzione in paesi dove non vivono altri Rom, cioè la stessa politica attuata autonomamente dagli stessi parenti dei Rom della baraccopoli. Ma il Sindaco non discute se non del megacampo sul Fiume. Quindi prudenza Sindaco Occhiuto e riceva innanzitutto le altre Comunità che non comprendono il Suo perdurante rifiuto. Infine prendiamo atto dell’intervento del Consigliere di Maggioranza Pino Spadafora che sta incontrando ripetutamente le altre Comunità, unico segno dalla Maggioranza di freno verso la a cui la superficialità e l’imprudenza di queste settimane stanno portando.



08/07/2011    Direzione Generale (Roma)    Habitat