i Rom Rumeni di Cosenza

In Calabria vivono circa 6mila fra Rom Bulgari e Rumeni arrivati nell’ultimo decennio. Vivono TUTTI in case in affitto, proprio tutti tranne questo gruppetto sul fiume Crati. Anche a Cosenza sono diecine le famiglie che hanno coscienziosamente scelto di risanare ed affittare case nel Centro storico e così a Bisignano, a San Fili, a San Marco Argentano, a Montalto, Luzzi, Acri, etc , ed addirittura ad Arcavacata ed a Roges di Rende : > perché anche il nuovo Prefetto non studia (basterebbe acquisire i nostri dati, in fondo) la condizione abitativa degli stessi parenti dei Rom Rumeni della baraccopoli ?  perché ci si ostina a programmare un medievale campo-sosta quando veramente TUTTI i Rom del Lungo fiume possono permettersi tranquillamente di vivere in una semplice casa in affitto nell’area urbana ? HABITAT L’Opera Nomadi esclude categoricamente la costruzione della palazzina popolare nel mercato sul Fiume Crati, IN UN QUARTIERE DOVE già VIVONO ALTRI 500 Rom non ancora integrati. Anche la Comunità Europea esclude e condanna questo tipo di insediamenti, che in Italia sono tutti falliti o sottoposti ad un controllo militare che peraltro non ha minimamente abbassato i livelli di devianza intrinsechi alle grosse aggregazioni Rom. L’Opera Nomadi dispone di una soluzione seria e concreta a costi bassi, ma non si tratta di campi ed è assolutamente fuori da Cosenza con una forte delocalizzazione in quanto a numeri per ciascun insediamento. Soluzione che verrà resa pubblica soltanto quando si troverà l’accordo tra le varie istituzioni ed i lavori saranno già iniziati. E’ una soluzione già ampiamente adottata con successo in Romania e studiata in loco dall’Opera Nomadi. i Rom Rumeni di Cosenza LAVORO Il Sindaco parla di artigiani del ferro fra i Rom Rumeni mentre questo mestiere era diffuso invece fra i Rom Calabresi i cui ultimi eredi hanno con successo esposto e venduto in una felice iniziativa alla Casa delle Culture patrocinata dall’Assessore alle Attività Produttive. Non è realistica nemmeno la proposta del mercato dentro il futuro campo mentre va ripreso il Progetto Comunale che aveva identificato una precisa area mercatale nel Centro Storico ed uno specifico regolamento stilato dai Vigili Urbani sulla scorta delle esperienze positive tenute nella Capitale. SCUOLA Anche con i Rom Rumeni va applicato con estrema severità il sulla scolarizzazione dei minori Rom. I minori Rom Rumeni sono in maggioranza dispersi sulle strade dell’intera provincia, per cui la repressione della evasione scolastica dovrà essere severissima, in quanto è proprio dalla baraccopoli che partono le organizzatissime squadre di questua ed il Prefetto deve prenderne atto operativamente. Va tenuta in considerazione, in questo ambito, la collaborazione dei volontari dell’Associazione Nazionale Carabinieri che hanno collaborato con le scuole di Via Popilia. Vanno altresì istituzionalizzati, dopo la buona esperienza temporanea del Progetto Regione/Comune “Io e gli altri”, i doposcuola su tutto l’arco dell’anno (ed in continuità anche i possibili Centri Estivi) e da tenere esclusivamente nella scuola pubblica con facilitatori culturali Rom. Di riflesso va espressa una aperta condanna a tutte quelle attività pomeridiane private dietro le quali si cela il negativo protagonismo di certo privato-sociale plebeista e la responsabilità soggettiva di troppi genitori Rom adusi a servirsi dei loro figli per acquisire beni non-necessari. Un Coordinamento interistituzionale si è riunito alcune volte presso la sede dell’Opera Nomadi (plesso scolastico di Cuturella).



25/06/2011    Direzione Generale (Roma)    Habitat