STORIA cosentina UTILE per TUTTE LE ISTITUZIONI.

Un passo indietro : seminomadi fino al secondo dopoguerra arrivavano in città dalla Sibaritide a commerciare utensili e bestiame nei diversi mercati cosentini, pian piano cominciarono ad insediarsi nelle case degli sfollati cioè Gergeri. PROPOSTE : I Rom Calabresi di Cosenza Ci fù Ciccio Gaudio, successore di Aquino, che contribuì a fondare le due Cooperative (50 capifamiglia Rom sui 500 complessivi delle ) che avevano acceso la speranza di stroncare il e la sempre più pesante infiltrazione mafiosa in questo splendido popolo, a cui per secoli tutti i contadini della Sibaritide avevano dovuto rivolgersi in ogni compravendita di equini o per la riparazione dei loro attrezzi. E’ perciò che pregammo letteralmente Franco Piperno di costruire contestualmente alle meravigliose e spaziose villette piano-strada anche la piattaforma ecologica per la raccolta differenziata (attuale mestiere prevalente per tutte e tre le Comunità dei Rom Calabresi) ed avviare l’ippoturismo sui due fiumi cosentini. Nell’immediato il Comune, come da nostra annosa richiesta, deve posizionare nei pressi dei tre insediamenti i mega-cassoni per i rifiuti ingombranti ed eliminare le diecine di discariche di materiale ferroso accumulato per lavoro dagli Operai Rom, di cui noi possiamo fornire censimento quantitativo e qualitativo all’Assessore all’Ambiente. La piattaforma non fu costruita (ed a nulla sono valsi i nostri successivi tentativi con la e di recente con l’Assessora Lopez – eppure l’Assessore Reg.le Greco aveva stanziato 100mila euro per Cosenza !! – ed il Genio Civile impedì a Franco Piperno (dopo il trauma di Soverato) di collocare le stalle mobili che avrebbero dato lavoro nell’ippoturismo ai giovani Rom formatisi ad hoc nello specifico corso alla Scuola Agraria. In merito il nuovo Assessore al Lavoro del Comune interpelli direttamente il Prof. Piperno.Inoltre : il Comune costruisca immediatamente l’isola ecologica per le centinaia di capifamiglia delle tre comunità (Villaggio Stadi/Case Popolari Via Popilia/baracche Via Reggio Calabria) che vogliono vivere nella legalità. Chiediamo che il Sindaco ed il Prefetto si occupino di queste tre Comunità non soltanto con la Polizia e ad istituire il al Villaggio Stadi che contemperi il soddisfacimento di DIRITTI e DOVERI (e quindi Vigili Urbani, Forze dell’ordine ma soprattutto assistenza sociale, esperti dell’Ufficio del lavoro ed assistenza legale a gratuito patrocinio). DEGRADO del VILLAGGIO-MODELLO dei Rom Cosentini e questione Via Reggio Calabria E’ da anni che la falda d’acqua ed il terreno argilloso stanno lentamente macerando le pareti più basse ed i pavimenti delle 40 villette del Villaggio Rom, ma anche di questo aspetto nessuno ha inteso parlare, si è ancora in tempo a risanare il terreno con un intervento radicale prima che un decreto di inagibilità faccia precipitare la situazione. E chiediamo al Prefetto un sopralluogo, quanto prima. Noi siamo qui a riproporre che la Regione acquisti i terreni di Cosenza Casali ed elimini la baraccopoli di Via Reggio Calabria SCUOLA Va applicato con estrema severità il sulla scolarizzazione dei minori Rom. In base allo stesso, e di concerto con la Regione e l’Ufficio Regionale del MIUR, vanno formati gli attuali collaboratori Rom del Comune (i riferimenti sono il Dirigente Luigi Bilotto; l’Opera Nomadi e naturalmente i Dirigenti Scolastici). Salvo l’intervento preventivo sopradescritto, la repressione della dispersione scolastica dovrà essere severissima, in quanto le tre Comunità sono oggettiva scuola di devianza ed il Prefetto deve prenderne atto operativamente.



25/06/2011    Direzione Generale (Roma)    Habitat