Il Comune di ravenna non agevola l'attività dei Giostrai

Il Comune di Ravenna chiede che i Sinti appartenenti allo spettacolo viaggiante non occupino il suolo pubblico. E’ giunto il tanto atteso periodo estivo in cui lo spettacolo delle giostre è senza dubbio più produttivo ed il Comune di Ravenna non si è ancora espresso a favore delle tante famiglie di Sinti Giostrai frequentatori, da circa trent’anni, della zona emiliana. Non sono stati ancora concessi, da parte del Comune, i permessi per dare inizio alle attività e tutto ciò sta creando un reale disagio economico tra i Sinti che risultano essere in regola con tutte le numerose richieste ministeriali. Il Ministero del Turismo e Spettacolo ha emanato il 18 maggio 2007 una legge che dovrebbe tutelare e regolamentare lo spettacolo viaggiante. Ciò dimostra la mancata applicazione della legge 337/1968 riguardante lo spettacolo viaggiante. Il Comune di Ravenna, a quanto pare, non osserva questa legge. Il Presidente ed il Vice Presidente dell’Opera Nomadi Nazionale stanno cercando, sostenuti anche dal Sinto Giostraio bolognese Giovanni Bonora, di sollecitare un dialogo presso le autorità competenti del Comune di Ravenna, al fine di consentire una regolare e lunga attività lavorativa alle numerosissime famiglie giostraie che vivono in Emilia.



13/06/2011    Direzione Generale (Roma)