BIMBI ROM RUMENI BRUCIATI VIVI a TOR FISCALE : UNA TRAGEDIA ANNUNCIATA MA la MAGGIORANZA dei ROM BALCANICI in ITALIA ORMAI VIVE in CASE AFFITTATE

Chi scrive, ormai dal 1987 ha dovuto occuparsi di bimbi Rom morti bruciati vivi. A Tor Fiscale, ma la memoria della città ha già rimosso questo peccato originale, ancora negli anni '90 morirono bruciati vivi l'anziano ALIJA HALILOVIC (Rom Bosniaco in Italia dal 1969) ed il nipotino di pochi anni. Queste tragedia non colpiscono MAI quei gruppi di Rom, Sinti e Camminanti ancora seminomadi (e tutti cittadini italiani) che conoscono la vita itinerante e le case viaggianti. Nessuno, fra Istituzioni e Media, vuol prendere atto che dal 1946 i Rom dell'Est Europeo sono stati sedentarizzati e che quindi conoscono soltanto la vita in case mononucleari in cemento, dove il riscaldamento viene effettuato con sistemi tradizionali sostanzialmente sicuri e si cucina con i normalissimi fornelli. Ecco perchè continuano e continueranno le tragedie nelle roulottes e nelle baracche in quanto i Rom Balcanici non sanno gestire gli spazi nelle per loro sconosciute roulottes e baracche.   Il Ministero dell'Interno e quello della Solidarietà Sociale sono ancora convinti che le Comunità Rom siano quelle, una minoranza invece, che vivono nelle baraccopoli. In realtà la grande maggioranza dei Rom Balcanici in Italia vive in case proprie o affittate o popolari e nei campi ne è rimasta una minoranza. La maggioranza ha preferito affittare case nei centri storici o nei paesi di provincia, quindi a costi bassi, e di fatto mimetizzarsi lavorando sul mercato nero dell'edilizia e del bracciantato agricolo. Tutti i Rom Bulgari, ormai migliaia anche loro, sono entrati direttamente nelle case in affitto a bassi costi.   Il Governo dovrebbe prendere atto di questo e non sperperare fondi pubblici negli incontrollabili megacampi o pagando improbabili polizie private per controllare gli stessi.   Attualmente in Italia vivono circa 180.000 Rom, Sinti e Camminanti di cui 70mila italiani, 30mila jugoslavi ed 80mila fra Rumeni e Bulgari. Il Governo ha sempre rifiutato la proposta dell'Opera Nomadi di condurre un'indagine conoscitiva REALE che avrebbe consentito di impiegare razionalmente i troppi milioni di euro che si stanno sprecando in questi anni. Doverosamente vogliamo ricordare che soltanto la Sottosegretaria Donatella Linguiti (2007-2008) aveva accettato questa idea senza avere però il conforto del resto del Governo Prodi.   dr Massimo Converso Presidente Nazionale Opera Nomadi Via di Porta Labicana 59 -- 00185 Roma 06-44704749 -- 340-5527545



07/02/2011    Direzione Generale (Roma)    Formazione e Orientamento