l’OPERA NOMADI LAZIO in merito all’articolo odierno di REPUBBLICA

i Khorakhanè Cergarija Vlasenizaki di CASTEL ROMANO E’ colpa del buonismo se in tutta Europa vivono in casa, a Sarajevo, Zagabria, Francia, Germania, Paesi Bassi, Spagna, Bolzano, Genova, Milano, ed a Roma si verifica esattamente il contrario. Anche se, in verità, molte famiglie di Vlasenizaki anche a Roma alloggiano in affitto o case comunali , quasi sempre in pochi nuclei o addirittura isolati, mantenendo però una grande endogamia. Vogliamo sottolineare che i Vlasenizaki di Castel Romano arrivarono in Italia nel 1967 a Milano guidati dal grande artista Rasim Sejdic ed a Roma nel 1980, e qui subirono gli sgomberi per causa dell’ all’Eur dell’autunno 1985 quando ancora vivevano in gruppi di dieci nuclei, cioè a dimensione di famiglia estesa, per cui si trovarono costretti a raccogliersi in mille fra i canneti del Ponte Marconi. Il Comune di Roma ha sempre sbagliato tattica e strategia con i Vlasenizaki e non ha funzionato con loro alcun Progetto Educativo se non quelli fra il 1992 ed il 1996, allorchè la scolarizzazione passò dal 5% al 70%. Le Giunte Rutelli e Veltroni diedero vita poi alla infausta stagione del , per cui una truppa di incompetenti buonisti si vide affidare senza soluzione di continuità i megaprogetti di Vicolo Savini prima e di Castel Romano poi. Il disastro proseguì pure con Alemanno quando fu assegnato ai Rom l’appalto per pulire i loro stessi rifiuti, con il risultato che oggi Castel Romano rivaleggia negativamente con Via di Salone per le questioni igienico-sanitarie , ed il già basso livello di scolarizzazione è addirittura sceso con l’attuale gestione delle politiche educative comunali. L’attuale Amministrazione non ha voluto ascoltare il realistico nostro consiglio di ripristinare con severità la presenza dello Stato e del Comune, e di attribuire alle singole famiglie i costi delle utenze, nonché di regolarizzare l’unico mestiere che conoscono, il commercio (il concretissimo Progetto dell’Assessorato al Lavoro con i Vigili del Comandante Di Maggio e l’Assessorato Politiche Sociali si è fermato nella primavera del 2016).

La Repubblica 22.03.2017



22/03/2017    Direzione Generale (Roma)    Habitat