L'OPERA NOMADI FA LA "DIFFERENZA"

In merito alla dilettantesca polemica sugli OPERAI ROM/SINTI della Raccolta Differenziata : FACCENDIERI MOSCHETTIERI (e qualche Istituzione) ignoranti o massimalisti l'Opera Nomadi comunica che "quello di usare gli Operai Rom/Sinti per la raccolta differenziata dei rifiuti ingombranti" costituisce un nostro progetto storico. Esso č stato gią applicato a Roma nel 2006 dopo la originaria proposta nel 1990 con la prima cooperativa dei Rom a San Paolo, e concretamente attuato solo otto anni dopo nel XII Municipio (EUR). Non solo siamo favorevoli, ma rivendichiamo la primogenitura della proposta". Peccato che i buonisti (fra cui in primis una potente organizzazione confessionale nascosta dietro una siglia di facciata) infanghino sui pettegolieri di "Faccia-Libro" l'operato di 34 (trentaquattro) anni di volontariato del nostro Presidente ignorando cultura e preparazione che eviterebbero espressioni spiacevoli e di cattivo gusto, come quelle usate da una dilettante (a cui seguono un manipolo di ignoranti moschettieri del terzo millennio) su che andrebbe proprio querelata per la volgaritą assoluta espressa. Ma l'Opera Nomadi non ha tempo da perdere e si riserva di continuare a sostenere la nuova Assessora Francesca Danese nel suo ottimo operato per l'autosufficienza economica dei Rom/Sinti tramite la legalizzazione del nuovo mestiere di Operai della Raccolta Diffferenziata, che viene svolto dai Rom Calabresi di Reggio fino alle Comunitą dei Sinti Taic in Veneto (passando per i Rom Comunitari e per quelli Jugoslavi) (quello della raccolta differenziata dei rifiuti ingombranti e non la legalizzazione della ricerca nei come qualcuno, per ignoranza o per malafede, ha cercato di far intendere, sia fra i moschettieri massimalisti che in qualche Istituzione).. Vale a dire la stragrande maggioranza (anche nelle Isole maggiori) dei Capifamiglia dei circa 200mila Rom/Sinti che vivono in Italia.



05/02/2015    Direzione Generale (Roma)    Diritti