Comunicato dell’Opera Nomadi come lettera aperta al Sottosegretario Biondelli

per i Rom/Sinti STRATEGIA del GOVERNO ITALIANO FALLITA per non voler dare ascolto all'esperienza ormai cinquantennale dell'Opera Nomadi E’ da diversi anni che si ripetono, in ogni regione italiana, queste prevedibilissime disgrazie. Naturalmente non si può giustificare in alcun modo chi commetta rapine ed altri gesti di violenza estrema. Ma c’è una spiegazione. Questa nuova devianza degli assalti ai Bancomat ed ai “Distributori Fai da tè di Benzina” fa capo alla rincorsa ai beni non necessari che tocca particolarmente le nuove generazioni di questi gruppi di Rom Istriani (ma cittadini italiani) e Rom Jugoslavi (però tutti nati in Italia). Il Governo non vuole darci ascolto nell’unica seria proposta che eviterebbe queste disgrazie, e cioè legalizzare i nuovi mestieri della raccolta differenziata e dei mercati dell’usato nonchè applicare una volta per tutte la Legge Nazionale 337 del 1968 riguardante i Sinti Giostrai, ed attuare una severissima scolarizzazione a tolleranza zero. Il Governo e la Commissione Europea continuano a SPRECARE MILIONI e MILIONI DI EURO per QUESTA INUTILISSIMA BASATA sul FALSO PROBLEMA del RAZZISMO. il Governo è sotto scacco delle decine di comitati partitici e confessionali (travestiti da associazioni) che riescono a bloccare (si vedano, ANCHE, le ultime settimane) ogni serio progetto che preveda scolarizzazione a tolleranza zero e legalizzazione dei nuovi mestieri, problemi che riguardano praticamente tutti i gruppi (siano essi o ) e che il Governo è impossibilitato ad affrontare per l’enorme pressione che i poteri forti del settore esercitano sui vari Ministeri e sulla Commissione Europea. Ci ascolterà finalmente il Sottosegretario Biondelli ? E si darà termine finalmente al buonismo ed alla prevalenza dei diritti sui doveri, occupandoci finalmente delle responsabilità soggettive dei 200mila Rom/Sinti che vivono in Italia ? dr isp Massimo Converso Presidente Nazionale OPERA NOMADI (fondata nel 1963)



31/01/2015    Direzione Generale (Roma)    Diritti