COMUNICATO ESTENSIONE GIORNATA DELLA MEMORIA

25 aprile - sen. Cervellini (SEL): 'Una legge per estendere il giorno della Memoria a tutti gli stermini dimenticati' 'Per portare un contributo alle celebrazioni per l'Anniversario della Liberazione, ho depositato un disegno di modifica alla legge 20 luglio 2000, n. 211, sull’istituzione del Giorno della Memoria, affinché venga esteso a tutte le forme di discriminazione non esplicitamente nominate'. Lo dichiara in una nota il senatore SEL Massimo Cervellini, vicepresidente della Commissione Lavori pubblici in occasione della giornata del 25 aprile. 'Nel giorno che ci ricorda simbolicamente la fine della seconda guerra mondiale e la liberazione dall'occupazione nazista e dal ventennio fascista, vorrei che tutti riflettessimo sull'importanza della memoria come atto di custodia del nostro futuro, della nostra libertà e dei nostri valori. Per questo, anche su sollecitazione di Opera Nomadi, AVI, Circolo di Cultura Omosessuale “Mario Mieli”, ANPI, ANED e "Associazione per la vita indipendente", ho proposto che il 27 gennaio, Giorno della Memoria (liberazione del campo di concentramento di Auschwitz), possano essere ricordati tutti i gruppi che hanno subìto, ad opera dei nazisti, la deportazione e lo sterminio e tutte le vittime di discriminazioni etniche, sessuali, sociali e religiose: i rom, i sinti, i camminanti, gli omosessuali, i transessuali, le persone con disabilità, i testimoni di Geova, cui solo a partire dagli Anni Ottanta del XX secolo una storiografia più mirata ha riservato la meritata attenzione. Ricordare oggi il loro nome significa riconoscerli, celebrarne il sacrificio e contribuire, anche in questo modo, al superamento delle discriminazioni, perché mai come in questo momento è fondamentale riscoprire i valori della coesione sociale, posta in pericolo dalla recrudescenza di movimenti estremisti, rispetto ai quali non dobbiamo mai abbassare la guardia, tenendo viva per le nuove generazioni la fiamma della democrazia'. Riferimenti stampa: Micaela Clemente, 346 0292128 Modifica alla legge 20 luglio 2000, n. 211, recante l’istituzione del Giorno della memoria Iniziativa Parlamentare Massimo Cervellini (Misto, Sinistra Ecologia e Libertà) Cofirmatari Loredana De Petris (Misto, Sinistra Ecologia e Libertà) , Giovanni Barozzino (Misto, Sinistra Ecologia e Libertà) , Alessandra Bencini (Misto) , Peppe De Cristofaro (Misto, Sinistra Ecologia e Libertà) , Paola De Pin (Misto, Gruppo Azione Partecipazione popolare) , Luis Alberto Orellana (Misto) , Alessia Petraglia(Misto, Sinistra Ecologia e Libertà) , Dario Stefano (Misto, Sinistra Ecologia e Libertà) , Luciano Uras (Misto, Sinistra Ecologia e Libertà) ———– Onorevoli Senatori. – Il «Giorno della memoria», istituito con legge 20 luglio 2000, n. 211, si propone di ricordare gli orrendi crimini attuati dai nazisti, complice il governo fascista italiano. La deportazione di milioni di persone verso i campi di sterminio, la loro atroce sofferenza e l’orrenda morte a cui sono stati sottoposti non possono essere dimenticati. Il Giorno della memoria prevede infatti iniziative, incontri e momenti comuni di narrazione dei fatti e di riflessione, in modo particolare nelle scuole di ogni ordine e grado, su quanto è accaduto al popolo ebraico e ai deportati militari e politici. Fin dagli anni ’30 venne perpetrata, ad opera dei nazisti, una violenta persecuzione nei confronti degli ebrei, dei disabili, degli omosessuali, delle persone transessuali, dei rom, dei sinti e dei camminanti. La persecuzione divenne ben presto deportazione e sistematico sterminio ma solo a partire dagli anni ottanta del XX secolo, una storiografia più mirata considerò con più attenzione le vittime "dimenticate" dando dignità e visibilità a gruppi che, perseguitati durante il nazionalsocialismo, continuavano ad essere discriminati e marginalizzati nella società tedesca del dopoguerra. Gli inquirenti incaricati di predisporre gli atti di accusa del processo di Norimberga contro i criminali nazisti non sono riusciti a valutare con precisione l'entità del massacro: sicuramente più di 500.000 rom, sinti e camminanti scomparvero nei vari campi di concentramento nazisti; Il razzismo biologico trovò le sue prime vittime tra i disabili tedeschi; nella prima fase dell’Aktion T4, cioè dal 1 settembre 1939 al 24 agosto 1941, circa 70.273 pazienti con disabilità furono eliminati dai nazisti. Le vicende accadute alle persone con disabilità uccise con il gas, rappresentano un drammatico antecedente del genocidio degli ebrei, un fenomeno anticipatorio della "soluzione finale"; Tra il 1933 e il 1945, come riportano alcuni documenti, circa 100.000 uomini vennero arrestati per omosessualità (“Triangoli rosa”). Di questi circa la metà venne imprigionata, ed un numero compreso tra 10.000/15.000 venne inviato ai campi di concentramento. Nel 1945 ne sopravvissero solo circa 4000; Nel 1933, quando i nazisti salirono al potere, i 20.000 Testimoni di Geova tedeschi furono immediatamente presi di mira quali nemici dello Stato per il loro rifiuto di sostenere l'ideologia nazista imperniata sull'odio. Quasi 10.000 di loro avrebbero sofferto nelle prigioni o nei campi nazisti, circa 2.000 trovarono la morte. Con questo disegno di legge intendiamo ricordare anche questi gruppi che hanno subìto le stesse deportazioni e lo sterminio, le vittime di discriminazioni etniche, sessuali, sociali e religiose: parliamo dei rom e sinti, degli omosessuali, dei disabili, dei testimoni di Geova. Per non dimenticare anche queste vittime del nazi-fascismo, riteniamo sia doveroso integrare la legge che istituisce il Giorno della memoria nominando le altre forme di discriminazione che non sono state esplicitamente inserite nel testo. Farne apposita menzione vuoi dire riconoscerli, farli vivere nella memoria e contribuire, anche in questo modo, al superamento delle forme di razzismo che ancora oggi vedono questi gruppi sociali vittime di discriminazioni di matrice razzista.



23/04/2014    Direzione Generale (Roma)    Diritti