4 Aprile 2014 a Roma muoiono due giovani ROM, muoiono di LAVORO NEGATO

4 Aprile 2014 a Roma muoiono due giovani ROM, muoiono di LAVORO NEGATO Via di SALONE : IL mega-maxi-CAMPO con le telecamere VOLUTO DA FRANCESCO RUTELLI   Via di Salone è un campaccio costruito da Francesco Rutelli con due megatelecamere rotanti e 30 fisse. Non ha MAI funzionato nemmeno il controllo "H24", perchè il Comune usava la mano pesante ed il cosiddetto associazionismo giocava al teatro della povertà. I maxi-mega-campi non funzionano MAI e peraltro la stragrande maggioranza dei 200mila Rom, Sinti e Camminanti vive in Italia in case affittate o proprie o popolari, oppure in microaree residenziali (come anche attorno a Roma, vedi ad Ardea e Guidonia), insomma non vive nei campi checchè ne pensi il Governo, la Presidente Boldrini ed i vari Ministeri, nonchè la ignorantissima Commissione Europea, o Amnesty International che ha cominciato ad occuparsi di Rom (MAI di Sinti ovviamente) soltanto dal mese di Aprile 2008…   I Rom previdenti di Via di Salone hanno compiuto l'unica scelta possibile (ed assolutamente nelle risorse dell'80% di loro) e cioè quella di acquistare terreni attorno a Roma e stabilirsi sopra di essi con le loro famiglie estese : ieri abbiamo visitato cinque di queste efficienti microaree ad Albuccione di Guidonia. IL SINDACO MARINO ed i suoi predecessori Ma Ignazio Marino, ignorante del problema, e Luigi Nieri, ViceSindaco che viene dal Movimento degli anni '70, hanno qualche giorno fà ricevuto fastosamente in Campidoglio una delegazione assolutamente non-rappresentativa proprio di Via di Salone. Via di Salone : questo Campaccio voluto da Rutelli, ratificato ed allargato da Veltroni, ulteriormente ingrandito da Alemanno, che pensava di aver risolto la questione ed invece l'ha peggiorata perchè i due Rom morti erano nati proprio a Casilino 900, dove paradossalmente il controllo dei Capi-famiglia estesa sui propri figli era più efficace, in quanto al Casilino vigeva una ripartizione degli spazi risalente al 1969 allorchè i Rom Khorakhanè (il gruppo dei due giovani morti) venne da Bosnia e Montenegro ad abitare vicino ai Camminanti Siciliani. In linea con i MInistri Riccardi e Kyenge (e l'ottima Presidente Boldrini), anche Marino e Nieri sabato scorso hanno commesso uno svarione di buonismo, chissà perchè inconsapevoli di quello che i loro più realistici Assessori e più concreti Presidenti di Commissione vanno positivamente facendo da mesi, malgrado la questione-lavoro non sia MAI stata inserita in nessuna delle Amministrazioni Comunali succedutesi a Roma.  Di certo non sarebbe accaduto (che Brendon e Samuele morissero di lavoro negato) ** se nel 2009 non fosse stato chiuso dai Vigili del Gruppo VII (per la vendita di 5-cinque- magliette nuove, si badi bene : NUOVE e non rubate...!) il mercato cittadino AUTORIZZATO dove lavoravano le famiglie dei due Rom morti **** se nei primi mesi del 2014 non fossero stati sequestrati già 200 camion di lavoro proprio dei Rom Khorakhanè del gruppo a cui appartenevano i Rom morti, Oltre l’antirazzismo di maniera, PER LA STRATEGIA del LAVORO Ieri sera all’Opera Nomadi fino alle 22 i Sinti ed i Rom di Salone, di Salviati/Tor Sapienza, di Pontina, di Cesarina, di Ciampino (quindi le più grandi Comunità della Città) erano riuniti per eleggere i delegati che parteciperanno alle riunioni presso gli Assessorati al Lavoro, all'Ambiente ed alle Politiche Sociali. Ma l’atmosfera era tesissima perché molti giovani (come Brendon e Samuele) dal momento dei divieti comunali sono ritornati a procurarsi da vivere negli esecrabili modi in uso prima che la raccolta differenziata ed i mercati dell'usato avessero riportato un minimo di reddito legale in queste Comunità.   Comunità da cui ormai da 25 anni nessuno più ritorna nella Jugoslavia infelix del dopo-Tito, un Presidente molto amato dai Rom Jugoslavi (che con Tito parteciparono a centinaia come partigiani nella Guerra di Liberazione dal nazifascismo) per il suo grandissimo governare in eguaglianza.. Di certo non sarebbe accaduto. (che Brendon e Samuele morissero di lavoro negato) PERO ‘, finalmente : fra l'8 ed il 16 Aprile il Comune di Roma (l'altro Comune di Roma, non quello dei distrattissimi Marino e Nieri) congederà i due documenti istituzionali : ** uno che riaprira' il mercato cittadino - e due municipali -  **** ed un secondo che comincerà a regolarizzare gli Operai Sinti e Rom della raccolta differenziata. e' il primo VERO intervento di integrazione sociale esperito dal Comune di Roma, a costo zero tra l'altro e che anzi, con la regolarizzazione della raccolta differenziata (concordata con gli Imprenditori del settore, e purtroppo assenti quasi tutti i Sindacati, tradizionalmente a disagio con i Sinti e Rom allorchè bisogna considerarli come lavoratori), porterà oltre due milioni di euro al Bilancio di AMA e Comune.   Si tratta, fra Mercati e Raccolta Differenziata, di oltre mille (1000) capifamiglia Sinti e Rom che usciranno dalla clandestinità occupazionale. Nella nostra grandissima tristezza, vogliamo però dedicare questo luminoso intervento istituzionale ai due giovani Rom Brendon e Samuele, morti oggi di lavoro negato. Perché NON accada più. Il Presidente Nazionale (Dr Massimo Converso)



04/04/2014    Direzione Generale (Roma)    Diritti