ARTICOLO REDATTORE SOCIALE: Alunni rom, Opera nomadi contesta i dati del Miur: “Sono sottostimati”

Alunni rom, Opera nomadi contesta i dati del Miur: “Sono sottostimati” Secondo il presidente Converso i rom e sinti in età di obbligo scolastico “sono almeno 90mila”, ma gli uffici regionali del Miur e lo stesso ministero dell'Interno “hanno perso di fatto il controllo su tali popolazioni” 20 marzo 2014 - 14:24 ROMA – “I dati del ministero sugli alunni rom sono sottostimati e non tengono conto dei rom italiani del Sud Italia e dei sinti del Centro-nord”. A contestare i dati ufficiali diffusi dal Miur, che parlano di una diminuzione delle iscrizioni a scuola dei bambini rom (nell’ultimo anno scolastico sono state solo 11.481 a fronte di 30mila minori in età scolastica), è il presidente nazionale di Opera Nomadi Massimo Converso. Secondo l’Opera nomadi i rom e sinti in età di obbligo scolastico “sono almeno 90mila”, ma gli uffici regionali del Miur e lo stesso ministero dell'Interno “hanno perso di fatto il controllo su tali popolazioni”. “Mentre il ministero dell'Interno ascolta periodicamente l'Opera Nomadi e sta cercando di intervenire sulle prefetture – scrive Converso - il Miur con il sottosegretario Rossi Doria non ha voluto confrontarsi con gli esperti della più antica e competente associazione di carattere nazionale, peraltro l'unica apartitica e aconfessionale”. Per Converso, inoltre, il Tavolo interministeriale e l'Unar (Ufficio antidiscriminazione razziale) “rifiutano di tener conto dei dati forniti dall'Opera Nomadi”, che spiegano come la stragrande maggioranza dei Rom viva in case mononucleari, di edilizia pubblica o proprie, ma soprattutto affittate senza contratto. “Va considerato che l'Unar sottostima di almeno il 40 per cento il numero dei rom rumeni e non cita nemmeno i 10mila rom bulgari, i cui minori di norma non frequentano alcuna scuola, tranne qualche eccezione nel foggiano – aggiunge Converso – mentre i dati del Miur ignorano inoltre gran parte dei rom italiani del Sud d'Italia, peraltro fortemente endogami, e riconoscibili soltanto dagli esperti dell'Opera Nomadi, e perciò chiusi e mimetizzati nelle loro famiglie estese, e dei Sinti del Centro-Nord sempre più parcellizzati nelle microaree residenziali rurali. Molte scuole non inviano tali dati agli Usr/miur, non disponendo dei necessari strumenti di conoscenza di tali gruppi”. Il presidente dell’Opera nomadi attacca poi l’ex sottosegretario Rossi-Doria che “non ha mai voluto riceverci, e sono quindi questi i tragici risultati che impediscono qualsiasi programmazione – afferma -. Ci auguriamo che il nuovo sottosegretario si decida a svolgere una seria indagine conoscitiva di concerto con le prefetture e seguendo le indicazioni dell'Opera Nomadi che ricordiamo si occupa di scolarizzazione dall'anno 1963”.



20/03/2014    Direzione Generale (Roma)    Scuola