RIUSCITA LA PIU' IMPORTANTE MANIFESTAZIONE della provincia di Cosenza: Ebrei, Rom, Scuole, Partigiani, Comuni ASSIEME nella fiaccolata del GIORNO DELLA MEMORIA nel Quartiere Ebraico

Il 30 Gennaio pomeriggio alle 17e30 č riuscita la fiaccolata nel quartiere ebraico di Cosenza partenza da Piazza XV Marzo), a cui hanno partecipato tutte le scuole e le Comunitą del percorso GIORNO DELLA MEMORIA e 25 Aprile. Le scuole erano l'Ist.Istr.Superiore di Cosenza, i Licei di Belvedere e Cetraro, l'Istituto d'Istruzione Superiore di Castrolibero, la Scuola Elementare di Mendicino e con tutti loro l'. Le Amministrazioni Comunali: Cosenza, Mendicino Sant'Agata d'Esaro. La Comunitą Ebraica di Roma (il Direttore del Dipartimento Cultura Ebraica per il Centro-Sud, il Direttore Prof. Claudio Procaccia); il Rabbino Moshe Lazar Maestro della raccolta del Cedro Sacro sul Tirreno Cosentino (da 35 anni), nonchč scampato alla deportazione da bambino con la nave Saturnia da Genova agli USA nel 1939. Tonino Calabrese in rappresentanza degli Ebrei di Cosenza; il Prof. Giorgio Giannini Storico dei Campi di Concentramento del fascismo italiano; Daniela Manzo Portavoce Comunitą Rom Via degli Stadi. Famiglia LACATUS della Comunitą Rom Rumeni (N.B. : vivono in Case affittate nel Centro Storico). Demetrio Guzzardi Editore del libro sugli stermini dimenticate con le scuole del Cosentino; all'assessore Piazza č stata formalizzata la richiesta di aprire un CENTRO DI CULTIURA EBRAICA in Via del Cafarone. E' seguita la conferenza nel Salone degli Specchi alla PROVINCIA.con le conclusioni del Rabbino Moshe Lazar, del Presidente dell'Associazione Partigiani LUCA BRANDA e del Presidente della PROVINCIA on.le Mario Oliverio L'informazione e la mobilitazione proseguiranno verso il 25 APRILE, con il Coordinamento delle Sezioni PARTIGIANI d'ITALIA di Cosenza e del Tirreno. P.S. nella foto il Rabbino Lazar a Ferramonti il 29 Gennaio ritrova traccia dell'imprigionamento del cugino Ernesto Lazar tramite la foto del suo matrimonio da internato a Ferramonti. Il Rabbino, senza protagonismi, si accoglie in un angolo del Campo di Concentramento a pregare e piangere sommessamente ricordando le centinaia di suoi familiari assassinati dal nazifascismo. Ernesto Lazar č uno dei pochi sopravvissuti (ha 100 anni e vive a Roma).



01/02/2014    Direzione Generale (Roma)