SGOMBERO SALVIATI DEI ROM RUDAR DASIKHANE' (SERBI)

16 Settembre 2013 SGOMBERO SALVIATI dei Rom Rudari Dasikhanè (Serbi) Conosciamo dal 1984 Dragan Trajkovic , il portavoce dei Rom Rudari scappati questa estate dal maxi-mega-campo voluto da Walter Veltroni, Massimiliano Smeriglio e Jean Leonard Touadi a 26 chilometri da Roma, perdipiù in pieno parco regionale di Castel di Decima. Nel 1984 i Rudari (che erano già nell’Alto Lazio dal 1966) in Italia vivevano tutti nei Campi. Molti di essi tuttora dispongono di confortevoli abitazioni a Kragujevac, la cittadina serba gemellata con Marzabotto per via dello sterminio nazifascista compiuto ai danni di Slavi e Rom. Kragujevac è anche la sede della Zastava, la più grande fabbrica metalmeccanica dell’est europeo fino al momento in cui i bombardamenti italiani la resero praticamente vuota. Molti Rom Rudari erano operai della Zastava. Va detto che già negli anni ’90 i Rom Rudari in Europa e nel Centro-Nord italiano scelsero di recuperare il dignitoso modulo abitativo lasciato nella Jugoslavia Socialista, vale a dire la casa mononucleare. Gradatamente in Lombardia (vedi Busto Arsizio e Brescia), Piemonte e Veneto essi ottennero case popolari oppure, molto più numerosi, affittarono od acquistarono abitazioni nelle medesime regioni. Soltanto a Roma essi si ostinarono a restare nei Villaggi Comunali Attrezzati e delocalizzati in estrema periferia (dove peraltro vivono anche milioni di romani non-Rom) o, nel caso di Pontina Nuova (voluto ripetiamo da Veltroni/Smeriglio/Touadi), nell’isolatissimo parco regionale di Castel di Decima (in pratica alle porte di Pomezia), da cui la scorsa estate sono scappati per il dissidio con i Rom Khorakhanè di Sarajevo colà maggioritari. PROPOSTE del 16 Settembre 2013 Dragan Trajkovic in questi anni ci ha chiesto ripetutamente di aiutarlo ad andar via con il suo gruppo da Pontina Nuova ed ogni volta gli abbiamo ripetuto di cercar casa in affitto nel resto della provincia (come sono riusciti, a costi bassissimi, centinaia di famiglie di Rom Rumeni ed anche alcune famiglie Rom Jugoslave della stessa Pontina Nuova) o di acquistare con i suoi parenti un terreno nell’area urbana di Roma, come hanno già fatto da decenni quelle coscienti famiglie di Rom Jugoslavi stanche della promiscuità dei Villaggi Attrezzati Comunali. A chi protesta contro l’Assessora Cutini ricordiamo innanzitutto di non citare soltanto Alemanno ma anche Francesco Rutelli (inventore delle telecamere nei Villaggi Attrezzati) e Walter Veltroni (inventore con l’On.le Touadi degli sgomberi violenti); a questi smemorati (ma soprattutto disinformati) ricordiamo infine che l’Assessora Cutini ha semplicemente ripristinato uno stato dei fatti creato dai predecessori Rutelli, Veltroni ed Alemanno. Ai Rom Rudari ripetiamo di prendere finalmente coscienza ed organizzarsi autonomamente, come possono in quanto proprio i Rudari sono gruppo fra i più disponibili all’integrazione. In questo percorso di integrazione l’Opera Nomadi farà la sua parte, di certo non con chi pensa di risolvere i problemi con la carta bollata e tanta demagogia.



16/09/2013    Direzione Generale (Roma)    Habitat