Problemi sbagliati del Palazzetto e della Baraccopoli

OPERA NOMADI Ente Morale SEZIONE COSENZA e provincia Via Popilia 250 - Cosenza Premessa In tutta la Calabria (compreso il Centro Storico e l'intera area urbana di Cosenza) i circa 7mila Rom Comunitari (cioè Rumeni e Bulgari) vivono in case affittate fortemente delocalizzate ; soltanto a Cosenza, per via del buonismo imperante e del conseguente giustificazionismo della , esiste una baraccopoli. A Cosenza vivono circa 1800 Rom, in maggioranza cittadini italiani, le grandi Comunità sono cinque. I livelli di povertà si registrano nella maggioranza dei Rom Calabresi ed in una minoranza di quelli Rumeni. PALAZZETTO e BARACCOPOLI CRATI La stragrande maggioranza dei Rom Rumeni può tranquillamente affittarsi una casa agli stessi bassi costi con cui i loro stessi parenti da anni continuano ad affittare nel Centro Storico, a Via Popilia, allo Scalo di Montalto, a Roges, a Santo Stefano di Rende, a Luzzi, a Bisignano, a San Fili, a San Marco Argentano ed in diecine di altri Comuni del Cosentino. Il Comune di Cosenza, se dovesse disporre di fondi, NON DEVE sperperarli in sostegno a tali famiglie che, ripetiamo, possono senza problemi affittarsi una casa come hanno appunto GIA' fatto i loro parenti : MA PERCHE' il SINDACO OCCHIUTO ed il VESCOVO VOGLIONO NASCONDERSI QUESTA REALTA' ? Pagare il viaggio in Transilvania costituirebbe un altro sperpero di denaro se prima il Comune di Cosenza ed il nuovo Prefetto non stabiliscono un forte e chiaro rapporto con il Console rumeno e con le autorità delle città di provenienza (quasi tutte della Transilvania) ; tutti i tentativi di riportare i Rom Rumeni in Romania sono OVUNQUE falliti nel resto d'Italia visto che essi sono sistematicamente rientrati nel nostro Paese ancora più organizzati a non rispettare alcun tipo di regole, perchè interni a quel contesto di buonismo e di giustificazionismo della devianza.che anche a Cosenza ha fatto affluire la parte dei Rom Rumeni meno disponibile all'integrazione sociale. Invitiamo perciò i MEDIA cosentini a NON accreditare quelle testimonianze di qualche astuto capofamiglia che afferma di non trovare case da affittare. Della Maggioranza del Sindaco Occhiuto soltanto il Consigliere Pino Spadafora ha visitato la Comunità dei Rom Rumeni del Centro Storico, l'ex-Assessora De Rosa non ha mai inteso recarsi in questa folta Comunità mentre siamo certi che ciò avverrà con il nuovo Assessore Piazza. I VERI PROBLEMI dei ROM Non stanno nè al Palazzetto di Casali nè sul Crati, soprattutto quelli economici. I problemi, e li mostreremo al nuovo Assessore, stanno nelle altre quattro Comunità; in quella dei Rom Rumeni delle povere-dignitose case e soprattutto in quelle tre Comunità di Rom Calabresi buone soltanto elettoralmente. Per queste quattro Comunità l'Opera Nomadi ha presentato invano un programma al Comune riguardante PRIORITARIAMENTE il lAVORO. ECOVILLAGGIO E SGOMBERI Se è vero che la Comunità Europea diffida gli Stati Membri ad eseguire sgomberi, con altrettanta energia e atti formali li diffida a costruire campi, proprio perchè ogni concentrazione di Rom è fonte di devianza ed emarginazione. Il fantasioso "Ecovillaggio" non risolverebbe questi problemi, ma li amplificherebbe come infatti accaduto ovunque i Rom/Sinti sono stati concentrati. Veramente grottesca e sintomo di smaccato dilettantismo la proposta delle botteghe artigiane nel Villaggio. In caso di sgombero, peraltro, i Rom saprebbero benissimo dove essere accolti. PROVINCIA Da due anni cerchiamo di illustrare al Sindaco Occhiuto il concretissimo piano della componente più pragmatica dello'Amministrazione Provinciale : invano. CONCLUSIONI In questi giorni indicheremo al Comune una scaletta di interventi immediati per risolvere i falsi problemi di Casali e del Crati. dr Massimo Converso Presidente Opera Nomadi



10/09/2013    Direzione Generale (Roma)