Comunicato di Walter Tanoni: Verona, Sinti Dinali

COMUNICATO di WALTER TANONI, Sinto Giostraio Vicepresidente nazionale dell’Opera Nomadi COSA FARE CON e PER i SINTI ? Quello che sta accadendo fra questi SINTI ci lascia sconvolti un fatto terribile commesso da alcune persone, che definire pazzi (“dinali”) è poco. Ma sono Sinti ed il fatto ci riguarda, molto. E’giusto che la legge faccia il suo dovere colpendo i responsabili di questo ignobile atto di esseri, sicuramente, ubriachi e drogati. Come dirigenti Sinti dell’Opera Nomadi abbiamo sempre denunciato alle autorità dove comincia l'emarginazione cercando di prevenire questi atti vandalici ma questo orrore ci lascia senza parole e schifati e ci fa riflettere. Il nostro pensiero va sicuramente a quelle povere persone che andavano per i fatti loro prese di mira senza motivo : Fratelli Sinti di Verona perchè prendersela con loro, per sfogare i vostri disagi o per l’alcol o droga che vi portate nel corpo? E’ una vergogna che cade su tutte le nostre famiglie Sinte in Italia da Verona fino a Napoli. Le autorità devono prendere provvedimenti per questi fatti perché non dovranno mai più accadere. E quindi nei territori ci dovrebbe essere più presenza dei servizi sociali e soprattutto degli uffici del lavoro, diminuire di numero le presenze di famiglie nei campi dove questi disgraziati “si fanno forza”, ovvero diventano branco. Innanzi tutto bisogna porre la legalità e la comune convivenza tra popoli. PROPOSTA : la Regione Veneto ed i Comuni dovrebbero fare di tutto (come nella vicina Venezia) per legalizzare il loro lavoro di operai della raccolta differenziata che anche in Veneto vengono continuamente sottoposti a sequestri dei loro camions ed a multe pesanti, l’Ufficio Regionale Scolastico del Ministero dell’Istruzione dovrebbe organizzare un piano per borse di studio perché la scuola dei Sinti non si fermi alla licenza di Scuola Media, la Regione Veneto ed i Comuni dovrebbero con i Sinti organizzare (come nella vicina Padova) un habitat a dimensione di microaree e non campi. Con la presenza continua di persone qualificate (cioè Mediatori Sinti, opportunamente formati) in modo da controllare e prevenire e denunciare qualsiasi infiltrazione nelle Comunità Sinte di spacciatori che possano rifornire i minori, che poi crescendo si perdono nelle lagune del mondo “moderno”. Il nostro pensiero va alle vittime e noi Sinti dell’Opera Nomadi chiediamo soprattutto scusa, ma nello stesso tempo un grande abbraccio di solidarietà e fratellanza per un futuro in cui le Istituzioni legalizzino il loro lavoro principale (cioè la raccolta differenziata) e la scuola non sia terreno soltanto per i bambini ma una larga strada in cui si alzi il livello generale di istruzione tuttora bassissimo per le comunità dei Sinti. AL COMUNE di VERONA Chiediamo di essere ricevuti dagli Assessori alle Politiche Sociali ed al Lavoro per concordare un piano contro l’emarginazione delle Comunità Sinte della Città. Tanoni Walter



16/07/2013    Direzione Generale (Roma)    Lavoro