UGO VETERE PHRAL MULO’ (Ugo Vetere, nostro fratello scomparso)

Mio Caro Ugo era da tempo che volevo venirti a trovare, Matteo ed Augusto mi avevano pur detto che non stavi bene. Per parlarti di quando con grande forza ti trovasti a sostituire il nostro grandissimo Petroselli che con assoluto senso di giustizia (ancor più grande se si pensa a chi oggi con folle ideologismo e demagogia chiede case popolari per gli zingari benestanti) rispettò la graduatoria delle case popolari e smantellò la baraccopoli Rom del Mandrione, era l’autunno del 1981… Ne prendesti bene il testimone, affrontando per primo il problema Torbellamonaca quando con grande sprezzo dell’immagine qualunquista e antizigana, ti presentasti nel pratone di quell’immenso quartiere a rendere omaggio al patriarca dei Rom Kalderasha i tradizionalissimi Rom arrivati da Fiume negli anni ’40 inseguiti dalla soldataglia fascista e nazista, un Sindaco che omaggiava di persona la Comunità Rom : quanti voti perdesti in quella campagna elettorale con quel meraviglioso /per te naturale e non ideologico!) gesto ? Ed ancora l’ultima immagine militante : quella notte di Dicembre del 1988 quando ancora con Matteo Amati ed Augusto Battaglia affiancasti l’Opera Nomadi costretta ad occupare il campeggio abbandonato “Alfredino Rampi” a Forte Antenne (ai Parioli!) per i Rom Serbi di Torbellamonaca su cui incombeva un’intolleranza pericolosissima di periferia emarginata. Ricordo bene come quella notte con prudente fermezza frenasti l’aggressività dei Carabinieri che volevano scacciare quei Rom oggi al 95% in case proprie o affittate e che ti terranno nella memoria come quelli di Acilia venerano ancora Gianni Rosi e Luigi Di Liegro. Ti abbraccio forte da calabrese e da Presidente dell’Opera Nomadi e stai certo che ti dedicheremo qualcosa di permanente, tu grande e sincero amico del popolo dei Rom e dei Sinti ! Il Presidente Nazionale Dr Massimo Converso



03/04/2013    Direzione Generale (Roma)