PIATTAFORMA LAVORO PER i ROM/SINTI sul TERRITORIO ITALIANO

“una strategia comune dei Rom/Sinti con il mondo del lavoro” Premessa: L’Opera Nomadi, l’UNIRSI ed il mondo del lavoro presentano una piattaforma nazionale riguardante la legalizzazione generalizzata per i nuovi mestieri di Rom/Sinti (raccolta differenziata dei rifiuti ingombranti, cooperative di servizi delle romnià, rumrià, sinte) e per il rilancio organizzato di quelli tradizionali (commercio e mercati musicisti di strada, spettacolo viaggiante, artigianato). il problema del lavoro costituisce la strategia centrale per una politica di integrazione sociale delle comunità dei Rom, Sinti e Camminanti. Analisi della realtà occupazionale dei Rom, Sinti e Camminanti : Va spostato innanzitutto l’asse della trattativa dalle questioni ed al riconoscimento dei Rom/Sinti in quanto , magari spesso atipici, ma comunque operai, braccianti, commercianti, giostrai. Siano essi Rom/Sinti/Camminanti alloctoni , o già cittadini italiani, o comunitari, o extracomunitari. A migliaia i Rom svolgono attività lavorative come operai edili o braccianti stagionali, ma in grande maggioranza hanno, tranne i Sinti Giostrai, riciclato le loro secolari attività in altrettanti mestieri specifici (dove cioè costituiscono la maggioranza degli addetti al settore. Gli obiettivi-base sono quindi : 1) Legalizzazione attività di raccolta differenziata dei rifiuti ingombranti ; 2) Legalizzazione e valorizzazione sul mercato della “musica etnica” dei Musicisti di Strada”; 3) Legalizzazione attività commerciali (artigianato, USATO, ed altro); 4) SINTI GIOSTRAI : applicazione, con distinte leggi regionali, della Legge Nazionale 337/1968 sullo spettacolo viaggiante; 5) Orientamento professionale e supporto all’inserimento lavorativo. Proposta : I (Finalità) a. La normativa nazionale e quelle regionali devono riconoscere il lavoro delle comunità dei Rom/Sinti nelle sue varie forme (spettacolo viaggiante, commercio, artigianato, rottamazione, arte di strada) ed assicurare a tali gruppi una trattativa costante sul piano degli enti locali. b. Va anche riconosciuta la necessità di attivare esperienze e nuove pratiche volte a facilitare un maggiore inserimento lavorativo nelle comunità dei Rom/ Sinti e Camminanti. c. Viceversa devono promuovere iniziative volte alla salvaguardia delle tradizioni di tali comunità e nel contempo sostenere lo sviluppo delle sue attività sul territorio nazionale. II (specificità) a. Per il mestiere di (altrimenti definito ) devono essere previsti contributi annui fissi (Stato e Regioni) poi puntualmente rendicontati, per impedire la scomparsa dell’ultimo mestiere tradizionale di massa (vedi piattaforma Lazio); b. Per l’attività di raccolta differenziata di materiale ferroso e dei rifiuti ingombranti devono essere stabiliti, con trattativa nazionale con i Ministeri dell’Ambiente e del Lavoro, dei criteri per la legalizzazione c. Per le attività di commercio e di artigianato la Giunta regionale provvederà, per il loro coordinamento locale, alla creazione di Uffici del Lavoro comunali o provinciali che promuovano appositi spazi, con cadenza periodica, per la vendita, spazi soggetti a regolamento e vigilanza della Polizia Urbana dei Comuni di competenza (vedi mercati Casilino e Nomentano in Roma) d. Per le attività di operai edili e braccianti agricoli non riconosciute in termini di contributi assistenziali e pensionistici, la trattativa va ricondotta sui tavoli provinciali del lavoro con le associazioni degli imprenditori edili ed agricoli ; e. Per l’orientamento al lavoro vanno attivati sportelli specifici,in collegamento con i Centri per l’Impiego, possibilmente mediati culturalmente da facilitatori Rom e Sinti indicati dall’Opera Nomadi e dall’UNIRSI. III (misure occupazionali alternative alla detenzione per detenuti Rom/Sinti) a. Valutare caso per caso, di concerto con gli Uffici periferici del Ministero di Giustizia e con gli eventuali la possibilità di predisporre misure alternative alla detenzione, mediante l’inserimento all’interno delle strutture lavorative già precedentemente riconosciute, e iscritte nello specifico Quaderno istituito presso le regioni. b. Creazione di un centro diurno legato alla detenzione alternativa, adeguatamente strutturato con personale O.N e UNIRSI, finalizzato all’inserimento socio-lavorativo.



15/11/2010    Direzione Generale (Roma)    Cooperazione allo Sviluppo