E SE LO “STUPRATORE” FOSSE STATO IL VOSTRO VICINO DI CASA AVRESTE BRUCIATO TUTTO IL CONDOMINIO ? E comunque l’Italia non è razzista

Per quanto riguarda i Rom "Comunitari" in Italia (100mila di cui 90mila Rumeni e 10mila Bulgari) essi per l'80% vivono in case affittate in medi e piccoli centri dove si mimetizzano e complessivamente sono accettati dalla popolazione, non registriamo quindi nell'80% delle loro piccole Comunità nessun episodio di intolleranza da parte dei gagè (=non-Rom). Qualche problema, anche gravissimo come quello nel quartiere degli ex-meridionali Le Vallette, si registra nelle grandi città dove essi si concentrano e perciò creano disagi oggettivi al contesto che li circonda. Ma nel complesso in Italia c'è indifferenza verso le comunità dei Rom/Sinti, ma non razzismo. La politica di Maroni/Veltroni/Alemanno/Moratti nei grandi centri di Milano e Roma è fallita ed autonomamente gli stessi Rom ci hanno mostrato invece che la tendenza positiva è soltanto quella della delocalizzazione in case in affitto nei medi e piccoli centri urbani del nostro Paese. Il Ministero dell'Interno e quello della Solidarietà Sociale, inoltre, rifiutano di acquisire i dati realistici dell'Opera Nomadi (forse perchè questa è apartitica ed aconfessionale) e perciò sbagliano politica. Si aggiunga l'impoverimento dei loro habitat nei Balcani (causato al 70% dalle aziende "prenditrici" italiane) che li ha espulsi dal mercato del lavoro del dove essi erano inseriti ad ogni livello. Non è un caso che quei Rom che vivono, sostanzialmente integrato, nei medi e piccoli centri urbani d'Italia svolga gli stessi mestieri che esercitava nel periodo socialista e cioè forza-lavoro dell'edilizia e delle campagne. Malgrado l'apparenza, i Rom "Comunitari" non hanno comunque problemi economici e potrebbero tutti affittarsi case dignitose, ancorchè modeste, nelle realtà provinciali, come, ripetiamo, l'80% dei loro connazionali. Resta da capire se gli ex-meridionali delle Vallette torinesi avrebbero appiccato il fuoco alle case condominiali di eventuali stupratori italiani. Crediamo proprio di no e l'ignoranza più becera (che ha causato la violenza bestiale dell'assalto alla Comunità Rom, peraltro per un episodio inventato) quindi prende il sopravvento anche nella civilissima Torino, la cui maggioranza della popolazione è formata da ex-meridionali, fra cui non poche famiglie di Rom del Sud arrivati a Torino con l'ondata dei disoccupati meridionali ed adesso completamente mimetizzati. E forse non sanno che pure alcune famiglie di Rom ex-Jugoslavi vivono fra di loro, mimetizzati anch'essi nelle case comunali.



11/12/2011    Direzione Generale (Roma)    Habitat