Seminario Scuola Campania

Alla vigilia della firma del terzo protocollo d’intesa tra il MIUR e l’Opera Nomadi, mercoledì 30 novembre 2011, si è tenuto a Napoli il primo seminario regionale sulla scolarizzazione dei minori rom e sinti, a cura dell’Opera Nomadi di Napoli in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Sociali e il presidente nazionale Massimo Converso. Sulla base del lavoro svolto negli ultimi 12 anni e dei considerevoli risultati conseguiti sul piano dell’integrazione scolastica (e non solo) dei rom della ex Yugoslavia presenti nell’area nord di Napoli, in particolare nel villaggio comunale attrezzato di Secondigliano, l’Opera Nomadi ha creato un momento di riflessione e di confronto sulle prospettive future delle politiche di intervento. Con grande rammarico, bisogna prendere atto che le linee guida recentemente riformulate dai servizi locali di competenza non hanno tenuto conto dei cambiamenti avvenuti nel corso dell’ultimo decennio. Bisogna innanzitutto uscire dalla logica del nomadismo, in quanto la maggior parte dei Rom e dei Sinti presenti in Italia e in Campania vive una condizione di stanzialità. I minori rom sono parte integrante e stabile del bacino di utenza degli istituti scolastici, si ritengono quindi necessarie azioni strutturali e di lungo periodo per favorire percorsi scolastici che portino a termine il ciclo dell’istruzione obbligatoria e che orientino al proseguimento della formazione scolastica e/o professionale. Il dibattito si è articolato in due momenti. Durante la mattinata si è tenuto un tavolo seminariale cui hanno partecipato i dirigenti e i rappresentanti degli istituti scolastici del territorio a più alta frequentazione di minori rom, il presidente nazionale dell’Opera Nomadi Massimo Converso, il fondatore dell’Opera Nomadi di Napoli Amedeo Curatoli, il prof Mancinelli e l’avv.ssa Matera rispettivamente rappresentanti dell’Opera Nomadi cilentana e salernitana, la dr.ssa Di Stefano, dirigente dell’ufficio rom del Comune di Napoli, gli operatori e i mediatori dell’O.N. di Napoli e il dott. Gheorghe Nicolae, rom della romania, sociologo e rappresentante della fondazione europea Pakiv. Numerosi gli spunti di riflessione e gli argomenti dibattuti. Tra questi è emersa, come già enunciato, la necessità di interventi strutturali e non legati alle necessità contingenti ed emergenziali, la formazione di una nuova generazione di mediatori culturali rom professionisti e di interventi differenziati in base ai progetti migratori. Interessante, a tal proposito, quanto sostenuto dal dott. Gheorghe a proposito dei rom provenienti dalla Romania, per i quali il sostegno alla scolarizzazione dovrebbe avvenire già nel paese d’origine, dove invece nel corso degli ultimi anni, si riscontra un alto tasso di dispersione scolastica e l’assenza di politiche di contrasto a tale fenomeno. Durante il pomeriggio, si è svolto un convegno cui hanno partecipato la Viceprefetto di Napoli, dr.ssa D’orso, che ha ripercorso il lavoro svolto dalla Prefettura durante gli anni di commissariamento della questione Rom a Napoli, da pochi giorni compiuto come la stessa Viceprefetto ha annunciato e l’Assessore all’Istruzione del Comune di Napoli la quale si è dimostrata molto sensibile alla questione e alle problematiche relative alla scolarizzazione dei minori stranieri e in particolare dei rom, conoscendo il mondo della scuola, dalla quale professionalmente proviene. Altrettanto rilevanti, purtroppo, le assenze. A conclusione dell’incontro, e sulla base delle riflessioni emerse durante le discussioni, l’Opera Nomadi si è impegnata a stilare un protocollo di intesa da sottoscrivere con la Prefettura, l’Assessorato all’Istruzione e l’Ufficio Scolastico Regionale, per creare un dialogo permanente con le istituzioni competenti e creare un sistema integrato e strutturato di interventi di lungo raggio. A cura dell’Opera Nomadi di Napoli



07/12/2011    Direzione Generale (Roma)    Scuola